L'autrice wi-fi in Francia. (E i segreti che abbiamo nel cuore).

Lunedi, 30° novembre 2009 @10:52

"Non esiste una vita trasparente, Ana. Ogni donna ha un segreto, per piccolo che sia. Tutte ne hanno almeno uno".
(Marcela Serrano)
Quel segreto è una piccola scheggia di luce conficcata nel mio cuore. Quel segreto è qualcosa che non sussurro neppure a me stessa. Quel segreto lo leggo ovunque, in un cellulare che vibra, nel fondo della mia tazzina di caffè. Quel segreto, sei tu.

(La frase di Marcela Serrano, scrittrice cilena, è tratta da "Noi che ci vogliamo così bene", Feltrinelli: un vecchio romanzo di quattro amiche, quattro vite, segreti e amori che si intrecciano. Il libro non mi è piaciuto, ma mi è piaciuto moltissimo leggerlo: perché è il recentissimo regalo, dal titolo affettuoso come un abbraccio, di una delle mie più care amiche, la mia ex compagna di banco del ginnasio)

Sono arrivata qualche giorno fa a Parigi, invitata – io che non sono laureata – a tenere la mia prima (e spero non ultima!) conferenza in Università: per la precisione, si terrà oggi, all'Università di Tours, e il titolo è "Le glamour bon marché –le journalisme de mode à l’époque de la récession" . Sì, avete letto bene: una conferenza accademica glam cheap! Sono emozionatissima, ancor più perché sarà davanti a una platea di studenti e studentesse di italiano dell’università… (E così, per fortuna, non devo parlare in francese).

Vi manderò presto cronache parigine (non ci crederete, ma ho incontrato Emma e Stella...) e vi ricordo che venerdì 4 dicembre sarò a Roma, alla libreria Flexi. (E no, non parlerò in francese!)


11 commenti
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Marina | Martedi, 1° dicembre 2009 @23:51

infatti ci ho pensato e nella pigrizia e la testa tra le nuvole di qs giorni non sono andata su google a vedere dove si trova tours...che ignorante, ma magari sarei venuta pure li, ti dico ogni scusa e' buona, ma oggi sono andata a pranzoa da una amica care e mi ha fatto gia' molto bene!

LISA | Martedi, 1° dicembre 2009 @8:31

Per DBDvB: un complimento da un ragazzo che porta questo nome da romanzo vale perlomeno il doppio! Per MARINA A BRUXELLES MA ANCHE A PARIGI: ma la conferenza era all'Università di Tours, non proprio vicino a Bruxelles... Però sarebbe stato divertente vederti spuntare nell'anfiteatro! Per URSENNA: mai stata in un dépôt-vente (doveva essere prima della mia trasformazione in giornalista fintoglam). In compenso sono stata, a Parigi, a un paio delle nuove ossessioni fashion: le ventes privées. Molto glam cheap. E' lì che ho incontrato Stella. Vi racconterò.

Daniel Beaumatin-Delbono von Battemberg | Lunedi, 30° novembre 2009 @20:51

Grazie per questa conferenza molto interressante. Posso aggiungere che era difficile concentrarsi talmente la conferenziera era splendide..!
Grazie ancora,
DBDvB

Simona | Lunedi, 30° novembre 2009 @19:59

Che bello l'argomento della conferenza e altrettanto bello essere invitate a tenere una conferenza sugli argomenti preferiti. Te l'ho sempre detto che con Stella avevi precorso i tempi. E difatti ora in tutti i femminili si trovano articoli sulla "moda low cost". Ma si può sapere cosa aspettano quelli della Mikado, della Cattleya e co.? Ovvero: Stella sul red carpet a braccetto con Emma. Ciao!

Miriam | Lunedi, 30° novembre 2009 @18:42

Cara Lisa,
come vorrei esserci! Ma senti, data la tua competenza, confessa, sei stata tu la consulente "glam cheap" del film Sex&theCity2", che parlerà proprio di questo argomento?
Siamo orgogliose di te, c'è bisogno di dirlo?

Marina | Lunedi, 30° novembre 2009 @17:32

si puo sapere perche' non l' hai detto prima? mannaggia prendevo un treno e venivo e vederti, bxl paris un' ora e venti si fa, proprio oggi che cercavo un motivo per non mettere piedi in ufficio, e infatti non lo faro' manco domani...baci psro tutto bene!

Aerin | Lunedi, 30° novembre 2009 @13:56

Cara Lisa - un bellissimo progetto!
naturalmente vogliamo leggere "gli atti" del tuo intervento. In bocca al lupo.

Ursenna | Lunedi, 30° novembre 2009 @13:17

ma la laurea te l'abbiamo data tutti noi, forse come me alla terza scheggia di poesia che mi si è conficcata dentro con tanta voglia di cercarti fuori da City.. Bon courage!! A proposito, quando stavo a Parigi qualche anno fa usavano molto i dépôt-vente dove non solo si comprava l'usato ma anche il nuovo dei jeunes créateurs. A me piaceva il negozio Début in Avenue Laumière, una boutique piccola che ricorda la catena Antoine et Lili. La proprietaria metteva musica che a me piaceva, cambiava spesso le vetrine, il sabato organizzava tè e letture di tarocchi, e non di rado vi si trovavano i créateurs in cerca di incoraggiamento per riuscire a vivere del loro lavoro. Mi piacerebbe sapere se esiste ancora questa realtà, a volte non proprio cheap, ma pur sempre molto glam! Conservo ancora un paio di pantaloni lunghi gessato a cui la creatrice aveva aggiunto una gonnellina di tulle nero su tre quarti, e con un oblò sulla coscia sinistra. Descritto così pare orribile... ma quanto mi piacquero e mi piacciono tuttora!

Sabrina | Lunedi, 30° novembre 2009 @12:37

Che bella opportunità, Lisa! Sono contenta per te, sia perchè la conferenza ha un taglio decisamente interessante, sia perchè Parigi è una città meravigliosa e l'Università affascinante. Buona settimana a tutti!

patrizia rogers | Lunedi, 30° novembre 2009 @11:05

A saperlo! sono ritornata ieri da Parigi, dopo una settimana... avremmo potuto incontrarci per un caffè! comunque, Parigi è sempre incantevole...

supersimo86 | Lunedi, 30° novembre 2009 @10:56

questa frase ...quasi un segreto svelato

Lisa Corva

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.

Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...

E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.

Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.