Decifrarti.
Mercoledi, 4° novembre 2009 @8:06
"Perché s’era tirato indietro proprio quando cominciavamo a ritrovarci? Forse anch’io gli facevo paura? Il suo viso mi sembrava a un tempo molto duro e molto vulnerabile, lo decifravo male".
(Simone de Beauvoir)
Com’è difficile, a volte, capire, interpretare, decifrare il tuo viso. Com’è difficile, a volte, amarti.
(Anche la frase che ho scelto oggi per City - come quella del 28 ottobre - è tratta dal "romanzo dentro il romanzo", ovvero la storia d’amore di Simone de Beauvoir con Nelson Algren: da "I mandarini", Einaudi)
33giri | Venerdi, 18° dicembre 2009 @:46
..QUESTI MESI HO RITROVATO IL MIO AMORE...CI SIAMO RIVISTI..STAVA SCAPPANDO DA ME E FORSE LO FARA'...nulla accde per caso....i tuoi versi citati sembrano coincidere con le mie emozioni,qllo che sto vivendo negli ultimi tempi..non sono solo coincidenze,..ma vibrazioni dell'anima..
taminy | Mercoledi, 18° novembre 2009 @22:03
leggo questa poesia e mi ci rispecchio in pieno...ci vedo la mia storia,che dura ormai da quasi un anno,ci rivedo il ragazzo che frequento al quale ormai ho imparato a nn chieder nulla...ogni volta scappa!!ci vediamo e il giorno dopo nn si fa vivo,poi torna se scompaio io...e appena mi riprende ricomincia tutto...mi chiedo se cambierà mai...
Fenice | Martedi, 10° novembre 2009 @17:05
L'amore si odia come dice la nuova canzone della Mannoia, si odia quando capisci che si parla troppo, ma di concreto non c'è nulla, rimani delusa quando capisci di esser tradita, ti laceri quando ti accorgi di esser stata usata. Anche le parole, spesso non si riescono a decifrare, per amore credi a tutto.
E' più facile amare che essere amati!
Sabrina | Martedi, 10° novembre 2009 @11:17
Com'è vera, questa frase. Ho già scritto su questo blog più o meno un anno fa, o forse più. Sono successe tante cose nel frattempo e nella mia vita c'è stato poco tempo per pensare ad altro che non fosse lo studio o il lavoro. Ora invece, che sarei pronta per l'amore,mi sento solo vulnerabile..E mi ritrovo con un ragazzo dal comportamento indecifrabile, che mi marca stretta quando mi vede e poi non mi cerca..Che dopo un anno che non ci vedevamo (e insieme non siamo mai stati,nemmeno prima) torna all'attacco come prima, forse, anche stavolta, senza concludere niente, o forse (spero) più maturo.Ma a volte decifrare gli sguardi è così difficile, anche perchè si ha paura che siano i propri ad essere decifrati, che lui si accorga di come vorrei che qualcosa iniziasse e della paura che avrei di essere, per lui, solo un porto salvo a cui approdare nella solitudine in cui è piombato e che poi in realtà di me non sia mai contento. E' proprio difficile, a volte, amare.
adriano | Mercoledi, 4° novembre 2009 @10:11
a volte e' difficile anche ri-amare

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.
Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...
E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.
Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.

