Nel silenzio della mia casa.

Domenica, 18° ottobre 2009 @19:37

Il Buongiorno che ho scelto per City di venerdì 16 ottobre è:

"La profondità del tempo è una mia recente conquista. Nel silenzio della casa, la mattina quando rimango sola, ritrovo la felicità del pensare, del ripercorrere avanti e indietro il passato, dell’ascoltare il fluire del presente. E’ qualcosa che avevo raramente conosciuto prima".
(Marisa Madieri)

Nel silenzio della casa, con una tazza bollente in mano, ascolto la mia vita. Un perfetto, miracoloso silenzio, denso di caffè e felicità.

(Ci sono donne, e uomini, che hanno un solo romanzo da scrivere: un romanzo intenso, forte, poetico a volte, quello della loro vita. Per Marisa Madieri, che fu la moglie dello scrittore e saggista Claudio Magris, è stato "Verde acqua", Einaudi. Mi piacque particolarmente perché le vie sono anche quelle della città dove sono nata, Trieste)

4 commenti
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Anna dalla stalla di Versailles | Mercoledi, 21° ottobre 2009 @14:23

Per Francesca, per favore puoi portare i nostri soffi a Lila ? Dille che tutte le castellane le sono vicine e soffiano forte per lei.
Grazie.
Anna e tutte le amiche della stalla

francesca | Mercoledi, 21° ottobre 2009 @11:02

Grazie tanto credo che il tuo messaggio la rincuorerà molto. Lo sai Antonella è ultra sensibile. Avolte pensando a lei mi viene in mente il film "Senza pelle". E mi viene da pensare a quanto siamo fragili e quanto alcune persone è come se non hanno una "protezione" dalle brutte intemperie di questo mondo.
Un forte abbraccio e apprezzo tanto i tuoi messaggi

LISA | Mercoledi, 21° ottobre 2009 @9:38

Per FRANCESCA, ma soprattutto per LILA: dunque Lila è in ospedale, Lila che vede il mondo in poesia, Lila che vive a Roma, Lila che lotta contro il buio? Francesca, grazie di aver scritto. Puoi far sapere a Lila che la penso? Nella profondità del tempo.

Francesca | Mercoledi, 21° ottobre 2009 @8:56

La sorella di Lila vuole mandarle questo messaggio. Lei in questo momento sta lottando in un ospedale perchè ha la sensazione che il tempo è così profondo che non le può regalare tanto... Spero che anche lei un giorno trovi la felicità nel pensare immersa nel tempo.
Un grande abbraccio ad Antonella e i suoi amici

Lisa Corva

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.

Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...

E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.

Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.