Qualsiasi vento è vento di mare.
Mercoledi, 14° ottobre 2009 @9:49
"Qualsiasi vento è vento di mare, e qualsiasi città, anche la più continentale, nelle ore di vento – è marittima. C’è odor di mare, no, ma: c’è aria di mare, l’odore lo aggiungiamo noi. Anche il vento del deserto è di mare, anche quello della steppa è di mare. Giacché al di là di ogni steppa e di ogni deserto – c’è il mare, l’oltredeserto, l’oltresteppa… Ogni viuzza in cui tira vento è la viuzza di un porto".
(Marina Cvetaeva)
Fermati. Chiudi gli occhi: sei altrove.
(La frase di oggi è tratta da un libro che la poetessa russa Cvetaeva scrisse sul suo incontro con la pittrice Gončarova: "Natalja Gončarova- Ritratto di un’artista", Edizioni delle donne)
LISA | Domenica, 15° novembre 2009 @13:06
Questo è il Buongiorno che ho scelto per City il 30 giugno di quest'anno; fa parte dei mesi che non sono ancora stati caricati nell'archivio. Dimmi se stavolta ci siamo!
"Davanti al mare, come davanti alla morte, non ho segreti.
La terra e la luna diventano il mio corpo.
L’amore trapianta i miei pensieri
nei giardini dell’eternità".
(Vesna Parun)
Il mare mi conosce, il mare promette e mantiene. Mi dice: spingi lo sguardo, spingi il cuore più in là. Mi sussurra: abbi il coraggio di vivere. E io, io scopro di non avere paura, davanti al mare.
TIZ | Martedi, 10° novembre 2009 @8:22
Grazie per la risposta, ma non è quello che cercavo.
Riproverò anch'io.
LISA | Giovedi, 29° ottobre 2009 @19:18
Per TIZ: prova a rileggere il Buongiorno del 31 agosto (lo trovi nell'archivio, devi cliccare in alto a sinistra). Altrimenti riscrivimi e cerco ancora.
tiz | Mercoledi, 28° ottobre 2009 @14:29
il vento e il mare insieme sono una cosa meravigliosa per me. sono le cose che amo di più.
avevo letto su city un altro testo che riguardava il mare con inserito qualcosa come : starei a guardarlo per ore ma non ricordo il giorno...mi puoi aiutare?
Ilaria | Giovedi, 15° ottobre 2009 @11:50
Grazie! é bellissima questa frase specie per chi è amante del mare
LISA | Giovedi, 15° ottobre 2009 @7:17
Per CARLA: bello il vento che porta in montagna; ma io, che sono nata in una città di mare, sono d'accordo con la Cvetaeva: ogni via in cui tira vento è la via di un porto. E, come dice URSENNA, magari con qualche gabbiano urbano!
Carla | Mercoledi, 14° ottobre 2009 @17:05
Non sono d'accordo! Proprio ieri a Torino spirava un bel vento di montagna fresco, puro e cristallino. Che bello! La poetessa russa non pensava che ogni vento ti porta dove vuole lui e il mio mi porta in montagna, anche perchè dopo ogni mare c'è sempre una montagna, dipende dai punti di vista!
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com | Mercoledi, 14° ottobre 2009 @11:29
ho scriito anch'io qualcosa su marina cvetaeva
..l'ardente brace..il tuo nome sulla neve bacio.
dei versi pare dedicati a block
Ursenna | Mercoledi, 14° ottobre 2009 @10:33
Eppoi per aria c'è sempre l'ala di un qualche gabbiano urbano.
:-)
(l'Autrice mi permetta un sorrisino virtuale)

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.
Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...
E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.
Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.

