C'è una dea che mi sorride.

Venerdi, 31° luglio 2009 @18:48

C’è una dea che mi sorride. E no, ehm, non è Victoria Beckham vestita con un peplo fashion, anche se la foto (qui non la vedete, per carità, ci siamo limitati a pubblicarla su Grazia) è mitica, non fosse altro perché è una delle rare immagini in cui l’ossuta Vic non abbia il solito broncio verso l’universo mondo. No, io sto parlando di una dea vera, una dea fatta di marmo e sogno, una dea con le ali: Nike, la dea della vittoria. Da quando un’amica mi ha proposto un viaggio sentimental-culturale sulle tracce della Nike di Samotracia (la splendida Vittoria alata che ora è al Louvre, ma in realtà proviene da un’isoletta greca opportunatamente al di fuori delle rotte più turistiche), io, la Nike, la vedo ovunque. Perché è una delle dee più amate e più trasformate in statua: guardatevi intorno, sono sicura che ne troverete una anche voi, magari ce l’avete sotto gli occhi da sempre e non ve ne siete accorte. E’ in città, sulla facciata di un palazzo dei primi Novecento; o guarda l’orizzonte, in cima a un Faro (sì, avete indovinato, quello di Trieste…). Come riconoscerla? Semplice: oltre alle ali spiegate, e al passo frusciante ma determinato verso il futuro (quello che ci vuole, sempre, nella vita), indossa un abito trendy.
Il guardaroba della Nike è molto fashionista, e c’è di tutto: a volte sceglie un peplo corto, quasi una minigonna, ma anche la versione mitologica del monospalla; ha un drappeggio sul davanti o allaccia in vita una cintura… E se vuole proprio esagerare, indosserà un abito disegnato dalla più glam delle stiliste greche, ovvero Sofia Kokosalaki.
Non sono, evidentemente, l’unica donna che si propone di "tirar fuori la dea che è in me" (e no, non è uno psico-slogan da manuale, anche se poi il giusto guardaroba potrebbe portare divine conseguenze sull’umore). Ci provano, fruscianti e sorridenti, le dee dell’Olimpo di Hollywood, da Teri Hatcher a Paris Hilton, compresa una Nicole Richie che esagera e si mette in testa persino una tiara glitter. Perché allora non provarci anche noi? Nella mia valigia ideale, quindi, non mancherà un abito peplo. Da abbinare assolutamente a un paio di sandali alla gladiatore.
In valigia metterò, ovviamente, un libro. Poesie di lirici greci, certo. Ma soprattutto l’ironico "Per l’amor di un Dio", appena uscito per Guanda, dove l’inglese Marie Phillips si è divertita a immaginare il ritorno degli dei, sfaccendati e sottoccupati, a Londra oggi: Afrodite lavora per una chat-line erotica, Artemide fa la dog-sitter… Ahimé, questo succede (forse) alle dee. Mentre noi, comuni mortali, ci mettiamo, se va bene, un peplo e un paio di sandali alla gladiatore, e procediamo sicure verso l’estate e un nuovo orizzonte.

Il viaggio verso la Nike di Samotracia è stato rimandato all’anno prossimo. Per ora, dopo aver scritto questo pezzo per Grazia, vado su un’altra isoletta, in un altro mare, ma sono sicura che la dea alata mi sorride. E aspetta me e la mia amica. (Intanto, tra ulivi e alberi di carrube, sarò no wi-fi, almeno credo, ma il blog resta aperto...)

4 commenti
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Alex | Sabato, 8° agosto 2009 @12:44

Ciao, Lisa. La Nike è anche una delle mie dee preferite. La Vittoria, e poi ha le ali! Che coincidenza, tu parli di Afrodite che lavora in una chat-line erotica; sai che la Afrodite del mio spettacolo è una strip-teaser?
Un abbraccio.

sesi | Venerdi, 7° agosto 2009 @17:31

ciao,finalmente ti ho ritrovato,mi sono mancate le tue schegge di poesia
Ti auguro buona vacanza

malu63 | Venerdi, 7° agosto 2009 @15:54

Anche per me sono arrivate le vacanze, finalmete assaporerò di nuovo il mio amato Salento,il suo mare ,la sua musica,al sua gente.Quello che mi spaventa è il traffico domani è previsto bollino nero... e a forza di sentiere questa notizia ti viene l'ansia,poi vi racconterò al ritorno com'è andata. Non potevo partire senza aver salutato il blog e la sua autrice augurando a tutti una buone vacanze. Un sorriso per voi.

Ali stropicciata | Venerdi, 7° agosto 2009 @12:36

L’ importante è partire….anche solo con la mente!
L’ importante è tornare…soprattutto con la mente!
L’ importante è ricordare…con il cuore!
L’importante è lasciare libero il ricordo… e il cuore….!!!!
BUONE VACANZE!




Lisa Corva

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.

Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...

E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.

Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.