Il mare dentro.
Giovedi, 4° febbraio 2010 @7:26
"La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve…
Il mio cuore è ormai su queste praterie
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare…"
(Salvatore Quasimodo)
No, il mare non si dimentica. Chi viene dal mare, chi è nato sul mare, lo porterà sempre dentro di sé; lo sentirà sempre. Basta chiudere gli occhi. Anche adesso, dentro un vagone della metropolitana.
(I versi del poeta siciliano Quasimodo, che ho scelto per la mia rubrica di City di oggi, sono tratti da un’antologia che mi ha regalato un’amica innamorata di quella terra: "Cento Sicilie", Bompiani, a cura di Gesualdo Bufalino e Nunzio Zago)
A proposito di mare. Domani, venerdì 5 febbraio, sarò a Trieste: mi hanno invitato a parlare di moda. Più glam che cheap: è la presentazione del catalogo della bella mostra di Mila Schön, nata in Dalmazia, cresciuta a Trieste e poi a Milano, una delle grandi stiliste del secolo scorso. Sarò lì, in Pescheria, la sede della mostra, alle 17.30; ma ahimé non vestita Mila Schön, a differenza di un’amica che ha trovato un suo abito vintage a soli 60 euro su e-Bay…
LISA | Giovedi, 11° febbraio 2010 @7:28
Anch'io mi porto dentro il mare di Sistiana...
marina | Mercoledi, 10° febbraio 2010 @13:21
adriano, io mi porto dentro, oltre a quello tirestino di fronte al molo audace, quello di grado. e una mia carissima amica di monfalcone, che è cresciuta d'estate a sistiana, magari giocava a palla con te!
adriano | Mercoledi, 10° febbraio 2010 @12:06
il mio mare...quello del porto di Monfalcone quando, da bambino, andavo a pescare con mio padre.
quello affollato di Sistiana nel caldo estivo, bello come d'inverno agitato ma rilassante, meditante.
questi mari mi porto ora dentro il vagone.
LISA | Mercoledi, 10° febbraio 2010 @7:17
PABLO, solo una parola: benvenuto.
Pablo | Martedi, 9° febbraio 2010 @18:37
Ciao Lisa, noi ci siamo incontrati brevemente un giorno a pranzo nella la sede di Grazia, tramite la stessa amica che ti ha regalato questo libro e che mi ha segnalato nuovamente il tuo bellissimo blog. Nel occasione precedente ci siamo scambiati appena due mail, stavolta ho il proposito di essere più fedele, spero di meritarlo.
Alla poesia di domani.
Lei e il suo caffè al ginseng | Lunedi, 8° febbraio 2010 @:37
Cara Lisa, si domani. Sperare sempre nel domani per non perdere la fiducia nelle azioni di oggi.
Il mio amore non corrisposto è un tipico clichè. Sono diventata l'amica/amante di un ragazzo che è fidanzato da qualche anno, la loro storia sembra essere in crisi, si lasciano e si riprendono....
Il particolare che rende nella mia vita questo rapporto "speciale" è che lui è stato il mio primo fidanzatino dell’asilo e a partire dal momento in cui ho avuto interesse nei ragazzi lui mi è sempre piaciuto. È almeno 15 anni che lo stavo aspettando e adesso che è qui al mio fianco non puo’ prendermi e portarmi via.
Ci troviamo molto bene insieme ma una storia di quasi 6 anni non è facile da far terminare a causa di un’altra persona o perlomeno, grazie al cielo, lui questo scrupolo se lo pone. Se la sua storia con Lei dovesse finire dovrà essere perché tra loro non va’ piu’ e non perché lui ha trovato un’altra.
Le mie amiche dicono che la loro storia è agli sgoccioli si stanno lasciando e riprendendo troppe volte, e dopo anni e anni la noia si fa sentire, sono cresciuti assieme ma non allo stesso modo e adesso sono due persone differenti dai due ragazzini che si erano sono messi insieme anni fa.
Dopo anni di delusioni lui è la prima persona che considero essere ideale per me, ma non posso averlo. Non sono abbastanza egoista da tifare per la loro definitiva separazione, ma non posso nemmeno auspicare di partecipare al loro matrimonio. Non voglio essere cattiva perché già essere "l’altra" non mi è moralmente congeniale, pero’ a questo punto non so davvero piu’ a cosa attaccarmi.
C’è tanto dialogo tra noi, è molto chiaro con me e io lo sono con lui. Questo ci permette di essere un minimo più sereni nella nostra clandestinità.
Ma io soffro. E non so se seguire il cuore questa volta mi porterà al lieto fine.
ROBERTO METRO ROMA | Venerdi, 5° febbraio 2010 @19:22
il titolo non me lo ricordo ma la canzone è famosissima, il ritornello è: " mare mare mare voglio annegare, portami lontano a naufragare, via via via da queste sponde, portami lontano sulle onde" te la ricordi?. Il libro invece ti raccomando di leggerlo, ne vale proprio a pena. Buona serata , un saluto a te e alla tua Trieste.
LISA | Venerdi, 5° febbraio 2010 @15:34
Per ROBERTOinmetroaRoma: "Vi perdono", libro Einaudi sull'eutanasia, storia di una ragazza che aiuta a morire... Non l'ho letto, però. E la canzone di Battiato, quale?
LISA | Venerdi, 5° febbraio 2010 @15:32
Per SANTIN: ciao, come stai? Sempre in tv?
roberto metropolitana di roma! | Venerdi, 5° febbraio 2010 @14:07
scusami il libro è"Vi perdono" di Angela del Fabbro (pseudonimo) . Ciao un saluto a te e a Trieste!.
roberto metropolitana di roma! | Venerdi, 5° febbraio 2010 @14:01
Il mare è ovunque, è dentro ognuno di noi, dentro di me, è uno stato d'animo che si realizza quando stai a guardarlo per ore in pieno relax. e si materializza nella magia delle sue onde e nella linea dell'orizzonte. E' anche qualcosa di pù solo se ci metti una piccola "a" davanti.... Al'esterno miei mari sono due, antitetici: da bambino, quello di Ladispoli, più avanti quello delle isole della Grecia- Dodecanneso. Mare è anche aria, sole, abissi, blu, avventura, bruciarsi la pelle al sole, acqua, nuotare per ore , perdersi, ritrovare la strada del ritorno, snorkeling, ammirazione per le sue creature e per la sua vita. Mentre ti scrivo penso ad una bellissima vecchia canzone di Battiato e ad alcune pagine di un libto bello e sconvolgente "Io vi perdono". Ciao mi sono allungato troppo. a presto e continua sempre così.
LISA | Venerdi, 5° febbraio 2010 @8:30
Che bello sapere che così tanti di voi hanno il mare dentro! E poi, per ROBERTO CHE MI LEGGE NELLA METROPOLITANA DI ROMA: in barca a vela sul mare. Bellissimo. Ma quale mare? Sicilia? Sardegna? Ponza? Quale golfo? L'Autrice è curiosa e aspetta indicazioni geografiche. Per VALERIA E IL SUO CAFFE' AL GINSENG: un amore non corrisposto e da romanzo insieme? Mmhh. La romanziera che è in me vuole saperne di più. Per AURELIA: mi piace essere ritagliata! Per MIRTHA: ops, che dichiarazione. Ma non sei italiana, allora?
Mirtha | Giovedi, 4° febbraio 2010 @23:18
cara Lisa;=)per me 6 un MITO!
GRAZIE MILLE !
ho imparato amare l'italia grazie al BUON GIORNO del CITY:=)
Lila | Giovedi, 4° febbraio 2010 @22:56
Hai ragione, Lisa, il mare non si può scordare. E' bello guardarlo e seguire le sue onde. A volte sembra come se ci voglia lasciare un messaggio. Non mi stanco mai di ascoltare il mare come non mi stancherei mai di vedere quel blu davanti ai miei occhi. Grazie Lisa
claudia mdg | Giovedi, 4° febbraio 2010 @21:55
Grazie
Aurelia | Giovedi, 4° febbraio 2010 @18:05
semplicemente favoloso.. Il buongiorno del city, il tuo buongiorno del city é ció che fà essere unico questo giornale. Frasi semplici, dolci, morbide e allo stesso tempo forti, concise e significative. É da piú di due anni che ormai quando torno a casa con il giornale prendo le forbici e mi ritaglio i tuoi BUONGIORNO. Ogni giorno ció che scrivi mi accompagna nella giornata, mi strappa un sorriso, mi anima. Tutto grazie a delle frasi, citazioni o piccole poesie?? Si, perché dietro a ció che scrivi si nascondono mille significati. Grazie mille!!
santin | Giovedi, 4° febbraio 2010 @14:08
Anch'io tutte le mattine prendo city per leggere le tue citazioni..sei unica
Valeria e il su caffè al ginseng | Giovedi, 4° febbraio 2010 @13:35
Hai davvero ragione Lisa, anche io sono nata al mare (Liguria) e il ricordo di quel blu è difficilmente descrivibile. E' come se ci fosse un'intesa. Soprattutto d'inverno. Il mare d'inverno è uno spettacolo emotivo unico. In questo periodo che sto soffrendo per un amore non corrisposto ("da libro" come dicono entusiaste le mie amiche, ma rimane sempre non corrisposto) ci vorrebbe una capatina sulle spiaggie di quel mio mare che sa non farci sentire incompresi, mai.
roberto di roma | Giovedi, 4° febbraio 2010 @12:43
il mio mare dentro è importante e rappresenta tutto per me, tutto quello che finora ho imparato dalla vita: libertà, viaggio, amore, solitudine, felicità, pace, malinconia, contemplazione, meditazione con un buon bicchiere di vino in mano e un bel libro, dolore, stupore e amore per la natura, per quelle onde che si susseguono infinite, stare solo in mezzo al mare dentro una piccola barca a vela, dentro al mio cuore e lontano dalla mente e i suoi pensieri Soprattutto il mare d'inverno è dentro di me e lo amo sempre di più. Adoro il silenzio , adoro il "rumore" del mare, che mi illumina gli occhi e li vela di lacrime di gioia per essere vivo. Ciao Lisa a presto. Roberto di Roma che ti legge con felicità in metropolitana, ormai quasi tutti i giorni da un pò di tempo
LISA | Giovedi, 4° febbraio 2010 @12:01
E quale è, ROBERTO CHE MI LEGGE IN METROPOLITANA A ROMA, il tuo mare dentro?
leggendo sulla metropolitana | Giovedi, 4° febbraio 2010 @11:03
tutti i giorni prendo questi giornaletti e leggo subito, ancora prima di scendere nella metro, i suoi buongiorno: il commento alla poesia di Quasimodo mi ha commosso, l'ho trovata bellisimo e "mio".
Complimenti. Roberto di Roma
Giusy Baffi | Giovedi, 4° febbraio 2010 @10:05
Splendida, splendida Lisa, la poetessa sei tu e scaldi il cuore. Grazie!!!!!

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.
Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...
E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.
Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.

