Libri. Estate...

Domenica, 26° luglio 2009 @19:58

Allora. In questi mesi di reset esistenziale ho letto soprattutto poesie, per cui parto da quelle: vi consiglio tre raccolte che ho saccheggiato per il mio Buongiorno.
Non ho peccato abbastanza – Antologia di poetesse arabe contemporanee , Mondadori.
Erotica , Ghiannis Ritsos, Crocetti. (Un poeta greco del Novecento, sensualità e Mediterraneo).
Poesie , Vivian Lamarque, Oscar Mondadori. Leggerezza...

COS'HO REGALATO IN QUESTI ULTIMI MESI?
La casa di vetro , Simon Mawer, Neri Pozza. La storia di una casa e di chi ci ha abitato, di chi ci è passato: intorno a una casa vera, un capolavoro dell’architettura moderna, quella costruita negli anni Trenta da Mies van der Rohe a Brno, in Cecoslovacchia; il nazismo, la fuga, il socialismo, il ritorno… Amori, guerre, perdite. E una casa.
Il giunco mormorante , Nina Berberova, Adelphi. Un piccolo libro poetico di una scrittrice russa dei primi del Novecento, morta esule in America. Una storia d’amore. Un uomo che se ne va. Una donna che lo aspetta. La libertà personale. E una riflessione per ognuno di noi: che cos'è la no man's land?
Middlesex , Jeffrey Eugenides, Mondadori. Il romanzo di una donna che diventa uomo. O forse, semplicemente, un romanzo sullo scoprirsi e cercarsi.
La donna giusta , Sàndor Màrai, Adelphi. Un lungo romanzo a quattro voci: la moglie (anzi l’ex moglie), il marito, l’amante del marito, l’amante dell’amante. Parte dalla Budapest degli anni Quaranta un grande libro sulla felicità coniugale, la passione, i tradimenti, la morale e il set-up borghese… Ovvero: la meravigliosa banalità dell’amore.
La ballata di Iza , Magda Szabò, Einaudi. Un corpo a corpo tra madre e figlia nella Budapest anni Sessanta. Belli anche La porta , e Via Katalin , ma vi avviso che in questo momento sono assolutamente parziale, sono appena tornata da Budapest e mi trovo in un momento di ungheresità…
Un giorno questo dolore ti sarà utile , Peter Cameron, Adelphi. Insieme a Quella sera dorata , sempre Adelphi, due romanzi delicati, intensi, su quando ci troviamo sull’orlo di tutto… Il primo ha come protagonista un adolescente tormentato, nel mondo delle gallerie d’arte di un’ironica Manhattan alla Woody Allen; il secondo, un biografo per caso in Uruguay.
Cuore di ghiaccio , Almudena Grandes, Guanda. Dall’autrice di Atlante di geografia umana : un uomo e una donna si incontrano a Madrid, oggi. Ma ad incontrarsi sono soprattutto i loro passati: intrecci di segreti, di guerre, di famiglie, di chi stava dalla parte di Franco e di chi è fuggito esule in Francia. Le due Spagne, certo non di ghiaccio.

COSA MI PORTO IN VACANZA SULL'ISOLETTA, TRA ULIVI E ALBERI DI CARRUBE?
Tra gli altri:
La ragazza dei castelli di carta , Marsilio, ovvero l’ultimo della trilogia di Stieg Larsson (a proposito, ho visto anche il film tratto da Uomini che odiano le donne, e devo dire che passato il primo choc iniziale – il fascinoso giornalista Mikael Blomkvist me l’immaginavo più sexy – mi è proprio piaciuto… Lei, poi, la hacker tatuata Lisbeth, è perfetta).
Sempre a proposito di thriller: sono una fan di Petra Delicado, ma l’ultimo con l’investigatrice di Barcellona ( Il silenzio dei chiostri , sempre di Alicia Gimémez-Bartlett) non mi è molto piaciuto. Perplessa anche sul secondo libro di una giallista norvegese, Anne Holt, di cui mi aveva conquistato Quello che ti meriti : il secondo si intitola Non deve accadere, sempre Einaudi. Diciamo che lo presterei ma non lo regalerei.

Poi sono pronti da mettere in valigia:
Zia Mame , Patrick Dennis, Adelphi.
La bussola di Noè , Anne Tyler, Guanda. Lei è una delle mie scrittrici preferite: tra i più belli, La figlia perfetta , e un libro mitico, Per puro caso .
Middlemarch , George Eliot. (Un classico della letteratura inglese che non ho mai letto, e su cui continuo ad inciampare, segno del destino: per esempio, l’ho reincontrato nel bel romanzo Amori e pregiudizio , Jin Lee Min, Einaudi, storia di una ragazza coreana che vuole sfondare a Manhattan, un po’ Sex and the City un po’ Jane Austen. E lei, guarda caso, legge e rilegge Middlemarch…)

Infine, un libro che ha appena tradotto la mia amica ungherese Andrea Rényi:
Non davanti ai bambini , Andràs Nyerges, Elliot. Ambientato a Budapest dalla fine della seconda guerra mondiale…

SEMPRE, SE VOLETE IRONIA E LEGGEREZZA: i libri di Jane Austen, tutti; quelli di Elizabeth von Arnim, cominciando da Il padre (Bollati Boringhieri); e sì, per rispondere a una vostra domanda, a suo tempo mi erano piaciuti i libri di Sophie Kinsella, e mi sono molto divertita a vedere il film tratto da "I love shopping", con un’esilarante Isla Fisher, ma li consiglierei adesso? Sinceramente, non lo so.

E ovviamente, se non avete ancora letto i miei romanzi, cosa aspettate? Li potete ordinare cliccando qui a sinistra… (Sì, sono un’Autrice sfacciata, ma questo già lo sapete).

8 commenti
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LISA | Sabato, 8° agosto 2009 @16:21

Marilia, cinquantenne incredula e napoletana, rimaterializzata! Bentornata anche a te.

Marilia cinquantenne incredula | Venerdi, 31° luglio 2009 @13:30

Lisa, ciao! Finalmente ti ho ritrovato!
Mi mancavano i tuoi reportages da tutto il mondo e i tuoi consigli sui vestiti da indossare e sui libri da comprare.
Anche se non mi materializzo spesso, ti leggo sempre.
Buone vacanze!

LISA | Martedi, 28° luglio 2009 @8:53

Patrizia fiorista, grazie per le dalie. Un bel regalo per il nuovo blog.

Patrizia pinki fiorista | Lunedi, 27° luglio 2009 @19:12

Ciao Lisa,ce l'ho fatta ti ho ritrovata.
sono contenta di ritrovarvi tutte/i,grazie per i consigli letterari.
Vi regalo i primi fiori del nuovo blog,tante dalie colorate.Baci Patri

Andrea Rényi | Lunedi, 27° luglio 2009 @18:16

Onorata e commossa per la menzione, grazie!

Ali stropicciata | Lunedi, 27° luglio 2009 @10:20

scusa l'anonimato, ho dimenticato di mettere il nome!

Anonimo | Lunedi, 27° luglio 2009 @10:18

Hai ragione Lisa...non ho presentato Cristiana alle nuove arrivate, ecco allora il suo comunicato stampa!

Cristiana D’Orsi, psicologa e psicoterapeuta che svolge attività di ricerca e di consulenza psicologica presso un Centro di Sterilità pubblico di Milano, ha raccolto le riflessioni, i pensieri, i sentimenti incontrati nel corso del lavoro clinico con donne e uomini con problemi di sterilità, sottolineando il "mal-essere

Alex | Domenica, 26° luglio 2009 @23:01

Buonasera! Volevo dire due cose: Stieg Larsson è un genio. Per chi ancora non ha letto la trilogia Millennium è pregata/o di farlo. L'altra cosa: col permesso e l'immensa disponibilità dell'Autrice, vorrei invitare tutte e tutti voi nella mia nuova casa on line, il mio blog:

http://sofianestesia.wordpress.com

Leggete, commentate e parlatemi. Sarò lieto di rispondervi.

Un abbraccio e buone ferie,
Alex

Lisa Corva

Lisa Corva scrive. Libri inutilmente utili, pezzi finto-glam, buongiorno poetici, sms con le faccine da teenager reloaded. E, ovviamente, post sul suo blog.

Usa solo profumi alla rosa, non porta l’orologio, adora il suo iPhone anche se non ha ancora capito bene come usarlo, ed è nata a Trieste nel 1964, cosa di cui è sconsideratamente orgogliosa (non ci ha mai vissuto, ma questo è solo un dettaglio). Per quello che la riguarda, passerebbe il tempo seduta a un caffè di Piazza Unità, a leggere e guardare il mare. O anche sulla High Line, la passeggiata design e sopraelevata a Manhattan, a fare un po’ di shoe-watching e people-watching (due passatempi egualmente interessanti). Nell’attesa di realizzare il suo sogno, ha messo una foto del Molo Audace (che è Trieste, of course) come salvaschermo sul suo laptop. Siamo d’accordo, non è proprio la stessa cosa...

E’ recentemente fuggita da Milano, ma è rimasta (anche) una giornalista finto glam: scrive di moda per Grazia, pur avendo la strana sensazione che alle sfilate le sfugga sempre qualcosa di fondamentale (forse perché è relegata in ultima fila; posto: standing). Come la protagonista del suo ultimo romanzo, è la fiera proprietaria di un paio di sandali Caovilla tutto glitter, sui quali ha da poco imparato a camminare senza cadere.

Ma quello che più le piace è cercare schegge di poesia quotidiana per la sua rubrica su City: un Buongiorno da leggere in metropolitana, in tram, al semaforo rosso dell’incrocio, oppure qui sul blog… Flash luminosi di poesia, per camminare nella vita senza inciampare. Parola di chi ama le infradito.